• L'ingresso del Museo Tornielli, sede di Asilo Bianco
  • Ferruccio Ascari, Impermanenza, 2014 - Tempietto neogotico
  • Inaugurazione della mostra "Gesto e pensiero"
  • Un momento del workshop "Da grande farò il curatore"
  • Enrica Borghi, Studi Aperti, 2015
  • Menta e rosmarino, Villa Nigra, 2015
  • Gerry Di Fonzo, Sampling Luce, 2015 - Parco Neogotico
  • Corto&Fieno, Omegna, 2015
  • A4Adesign, tryAngles, 2015 - Piazza Marconi 1
  • Lo staff di Asilo Bianco

Asilo Bianco
arte relazionale per luoghi dimenticati

È una piattaforma di lavoro per rigenerare luoghi dimenticati e per far germogliare la cultura di un territorio attraverso i semi dell'arte contemporanea. Nasce per creare nuovi mondi, magici e poetici, a partire dal confronto con lo scarto, con ciò che è abbandonato, buttato, dimenticato.

Asilo Bianco è il gesto generativo di un'artista – Enrica Borghi – che ha sviluppato un processo artistico multiforme, magmatico, nomade e rizomatico.

Il seme principale è quello dell'arte contemporanea, che dialoga costantemente con altre discipline e altri mondi. Nascono nuovi germogli con rinnovata vitalità: da qui il rizoma, che si sviluppa in modo orizzontale. Un acceleratore di particelle, con progetti che a volte si intrecciano, altre volte viaggiano paralleli.

Così facendo Asilo Bianco valorizza la comunità e il paesaggio creando consapevolezza sociale.